
Robinio Vaz arrivò a Roma a gennaio come investimento per il futuro, ma i primi mesi giallorossi non hanno dato i risultati sperati. Poco spazio, pochi minuti e quasi nessuna occasione per incidere sulla partita hanno portato l’idea di un prestito a prendere piede verso la fine della stagione. Il giovane attaccante aveva bisogno di giocare, di crescere lontano dalla Capitale e tornare più consapevole dei propri mezzi.
Il precampionato ha però stravolto i piani. Dopo un breve stop al ginocchio, Vaz è tornato con una determinazione visibile. Gasperini se ne è accorto e sta studiando il modo migliore per sfruttare questa nuova energia.
Nelle amichevoli contro Cardiff e soprattutto Dortmund, il giovane brasiliano ha mostrato caratteristiche interessanti: aggressività, velocità, fame di palla. Qualità che stanno spingendo il tecnico bergamasco a riposizionarlo sulla fascia sinistra, abbandonando il ruolo di centravanti dove la concorrenza è diventata troppo fitta dopo gli arrivi di Malen e Castro.
La prova contro il Dortmund è stata illuminante: solo 15 minuti da esterno offensivo alle spalle di Castro, ma sufficienti a lanciare un messaggio chiaro. In quella posizione, Vaz potrebbe esprimere al meglio la sua esplosività e la capacità di attaccare lo spazio, entrando più frequentemente nel gioco e trovando maggiori opportunità di incidere.
Il cambio di ruolo rappresenta un’opportunità concreta per il talento da 25 milioni. Non più alternativa nel ruolo di punta, ma una soluzione tattica a cui attingere su più zone del campo. A 19 anni, Vaz ha tempo dalla sua parte e le caratteristiche giuste per adattarsi a questa nuova dimensione.
Gasperini vuole vincere la scommessa e trasformarlo da promessa accantonata a risorsa effettiva dell’attacco giallorosso. Vaz, dal canto suo, ha mostrato la disponibilità a mettersi in gioco. Il precampionato ha acceso una luce che sembrava spenta: ora tocca a lui mantenere questa consapevolezza durante la stagione.