
Sono ore febbrili in casa Roma. La dirigenza giallorossa lavora senza sosta per portare Summerville a Trigoria nelle prossime ore. L’accordo con il West Ham è vicinissimo e D’Amico sta definendo gli ultimi dettagli per completare l’operazione.
La Roma preleverà il giocatore olandese con una spesa di poco più di 42 milioni di euro, comprensivi di bonus. Nonostante le voci su cifre intorno ai 50 milioni, i Friedkin hanno negoziato per contenere l’investimento, dimostrando una gestione più oculata del mercato rispetto al passato.
La priorità assoluta dell’allenatore resta la ricerca di un interprete offensivo sulla fascia sinistra. Per oltre un anno, Gasperini ha atteso il rinforzo in quella posizione, e con gli addii di El Shaarawy e la situazione di Pellegrini ancora in sospeso, il vuoto è diventato sempre più evidente.
Nel corso della scorsa stagione, la Roma ha investito oltre 70 milioni senza ascoltare realmente le richieste dell’allenatore sulla fascia. Arrivarono giocatori per altre zone del campo, mentre il problema offensivo rimase irrisolto. Summerville rappresenta la soluzione concreta a questa lacuna tattica.
Con D’Amico affiancato a Gasperini, la Roma ha cambiato completamente approccio. Ogni colpo non è più generico, ma mirato a coprire specifiche necessità della squadra. Questo rappresenta un cambio di rotta rispetto agli errori di programmazione degli anni passati, quando il mercato procedeva per approssimazione piuttosto che per preciso disegno tattico.
Superata la concorrenza dell’Aston Villa, Summerville è ormai pronto a indossare la maglia giallorossa e dare finalmente equilibrio offensivo al sistema di gioco di Gasperini.